L’imperativo di questi ultimi giorni è uno soltanto: dobbiamo stare a casa

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L’imperativo di questi ultimi giorni è uno soltanto: dobbiamo stare a casa.

È per il bene di tutti.

Occhio, però: le misure adottate per contenere il propagarsi del Coronavirus non devono gettarvi nel panico. Si può sopravvivere alla quarantena senza impazzire.

Il nostro Ente vi suggerisce qualche idea per passare il tempo nella tranquillità delle vostre case.

1° LEGGETE. Quando vi ricapiterà di avere a disposizione ore e ore di libertà? Approfittatene per immergervi in tutti quei libri che avete lasciato sul comodino o per documentarvi e rimettervi in pari con ciò che sta accadendo intorno a voi (e non solo per quanto riguarda la diffusione del COVID-19).
2° GUARDATE LA TV. Ora avete una scusa più che valida per rilassarvi sul divano e recuperare le serie televisive che avete perso o per emozionarvi davanti a qualche bel film.
3° FATE MOTO. Chi l’ha detto che con le palestre chiuse non si possa fare della sana attività fisica? Ci si può tenere in forma anche tra le mura domestiche, aiutandosi con scale e gradini per scaldarsi, bottiglie d’acqua al posto dei pesi e chi più ne ha più ne metta.
4° PULITE CASA. È anche questa una forma di moto: lavare i pavimenti, spolverare e tirare a lucido la propria abitazione come non avete mai fatto. Pare addirittura che mettere a posto casa faccia bene alla salute, pensate un po’!
5° CUCINATE. Questo è il momento giusto per sperimentare nuove ricette. Può essere un passatempo divertente e gustoso. Ma non rimpinzatevi troppo!

Scegliete voi come trascorrere al meglio il vostro tempo. Però, mi raccomando: fatelo restando a casa.

#iorestoacasa

Richiesta indennità collaboratore sportivo – emergenza COVID 19

Collaboratori sportivi covid 19

Richiesta indennità collaboratore sportivo per l’emergenza COVID 19

Innanzitutto, si precisa che:
– Alla data odierna del 24/03/2020 non è stato ancora emanato il relativo decreto (lo si attende entro il 1 di Aprile);
– NESSUN SOGGETTO E’ AUTORIZZATO A RICHIEDERE DATI E A FAR DA TRAMITE PER L’INVIO DI TALE DOMANDA;
– Non esiste alcun modulo di presentazione della domanda o di autocertificazione dei requisiti;
Per poter presentare la domanda occorrerà attendere le modalità che verranno pubblicate dalla società Sport e Salute Spa sul proprio sito ufficiale www.sportesalute.eu;

 In attesa che ciò avvenga, di seguito alcune indicazioni sui requisiti necessari per poter presentare la domanda di indennità.

  • La richiesta deve essere inviata direttamente dall’interessato a curaitalia@sportesalute.eu
  • COLLABORATORE SENZA PARTITA IVA: l’interessato deve rientrare nei parametri previsti nell’art. 96 del Decreto Cura Italia e del decreto del MEF di prossima emanazione (previsto entro il 1 Aprile);
  • COLLABORATORE CON PARTITA IVA: l’interessato dovrà rientrare nei parametri previsti dall’art. 27 del Decreto Cura Italia.

Se iscritto al Fondo pensioni ex ENPALS dovrà rientrare nei parametri previsti dall’art. 38 del Decreto Cura Italia (sarà cura dell’INPS erogare l’indennità).

  • Il rapporto di collaborazione deve essere già attivo alla data del 23/02/2020 presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, ASD e SSDRL;
  • ASD, SSDRL, federazioni devono essere in regola con l’iscrizione al registro nazionale del CONI;
  • Il richiedente non deve percepire altri redditi di lavoro;

L’importo dell’indennità è quantificato in € 600,00 per il mese di Marzo. L’indennità non concorre alla formazione del reddito.

Molti dei requisiti richiesti potranno essere soddisfatti mediante autocertificazione (sono previste sanzioni penali in caso di dichiarazioni false) ma si consiglia di preparare in anticipo comunque la seguente documentazione:

  • Documento di identità valido non scaduto;
  • Lettera di incarico o contratto di collaborazione sportiva;
  • Ricevuta attestante l’invio al Centro per l’Impiego;
  • Tesserino tecnico
  • Tessera associativa o numero tessera
  • Copia certificato di iscrizione al registro nazionale CONI del soggetto presso il quale si collabora; portale CONI
  • CU. precedenti.

Al fine di una maggior tutela, consigliamo di inviare la documentazione richiesta utilizzando una PEC personale per poter dare data certa alla pratica, sempre che la società Sport e Salute Spa non dia indicazioni differenti e istruisca una procedura ad hoc.

La società Sport e Salute Spa pubblicherà tempestivamente sul proprio sito il decreto appena verrà emanato ed evidenzierà le modalità di presentazione della richiesta.

Coronavirus: misure per lavoratori dello sport e associazioni e societá sportive dilettantistiche

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Coronavirus: misure per lavoratori dello sport e associazioni e societá sportive dilettantistiche

Nel decreto “Cura Italia” varato ieri dal Governo per fronteggiare l’emergenza economica determinata dal coronavirus, sono presenti misure di sostegno anche allo sport: ai lavoratori delle società e associazioni e aiuti ai club dilettantistici e professionistici

È la prima volta che i lavoratori dello sport vengono riconosciuti. Migliaia di persone, che lavorano nelle palestre, nelle associazioni sportive. Persone che fino a oggi spesso non erano inserite nel sistema dei contratti e delle tutele. Sono tantissimi gli istruttori e i tecnici sportivi, specie quelli senza altra fonte di reddito, che lavoravano ogni giorno nei centri sportivi e sui campi da gioco e che ora temono per il loro futuro.

Nel decreto del governo a sostegno di imprese, lavoratori e famiglie, c’è anche l’intervento a favore dell’associazionismo sportivo, sugli impianti pubblici, sui mutui contratti con il Credito Sportivo. E, per la prima volta, una misura a favore di tutti quei precari del mondo dello sport, quali istruttori, allenatori, collaboratori, che lavorano con e per le associazioni sportive.

In sostanza, coloro che fino a ieri incontravamo nelle palestre, nelle piscine, sui campi da gioco e che, avendo un contratto di lavoro atipico, rischierebbero, in questo momento così drammatico per tutti, di essere esclusi da ogni forma di sostegno.

Le misure per i lavoratori dello sport:

– Cassa integrazione in deroga: la cassa integrazione in deroga prevista per i lavoratori dipendenti vale anche per il mondo sportivo.
– Indennità per autonomi e collaboratori: grazie ad una norma specifica inserita nel Decreto Legge, l’indennità di 600 euro per gli autonomi e i collaboratori è stata ampliata per comprendere anche i collaboratori delle società sportive e delle associazioni dilettantistiche e degli enti di promozione sportiva, i quali per il loro status giuridico sarebbero rimasti esclusi. Nel computo sono compresi anche coloro che restano sotto la soglia dei diecimila euro annuali.

Le misure per le associazioni e le società sportive:

Per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, gli enti di promozione nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, è prevista la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria fino al 31 maggio 2020.

I versamenti sospesi ai sensi del periodo precedente sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Per le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche sono sospesi fino al 31 maggio 2020, i pagamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali.

In aggiunta a tali norme, ve ne sono altre di carattere più generale comunque applicabili alle imprese del settore sportivo. Come ad esempio, le norme concernenti le misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 e il riconoscimento di un credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro.

(Fonte: Sky Sport)

Come contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus?

corona virus

Come contrastare e contenere la diffusione del Coronavirus?

Il Governo ha firmato un nuovo decreto ministeriale, nel quale sono indicate le misure da adottare.

Nel dettaglio:

– sono sospese tutte le manifestazioni che comportano un affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, dunque ogni evento e spettacolo di qualsiasi natura (inclusi quelli cinematografici e teatrali), svolti in luoghi pubblici e privati;

– lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto o all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della suddetta distanza di sicurezza interpersonale (di almeno un metro);

– nelle regioni “rosse” (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona) sono, invece, sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti sia in luoghi pubblici che privati, come stabilito dal Dpcm del 1 marzo 2020, sino all’8 marzo 2020, a meno che non si svolgano “a porte chiuse”;

– resta consentito, nei comuni delle altre regioni italiane, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico; va, tuttavia, precisato che le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

Le disposizioni del decreto del 4 marzo sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020.

Per saperne di più
https://www.governo.it/it/articolo/coronavirus-firmato-il-dpcm-4-marzo-2020/14241

Con il raffreddore o l’influenza è una buona scelta fare sport

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Con il raffreddore o l’influenza è una buona scelta fare sport?

La domanda è quanto mai attuale e merita qualche riflessione.
Chi pratica attività fisica è generalmente “più sano” rispetto a coloro che hanno una vita sedentaria.

Tuttavia, tra le categorie maggiormente esposte al rischio di contrarre un’influenza c’è proprio quella degli atleti, soprattutto se si allenano al chiuso o in luoghi poco arieggiati come palestre, spogliatoi e piscine. Non è detto, poi, che gli sport all’aperto siano più “sicuri”, al contrario: rendono le mucose del naso e della faringe molto più sensibili e aumentano, quindi, le possibilità imbattersi in tosse, mal di gola e raffreddore.

Il fatto

Il fatto è questo: nell’immaginario collettivo, chi pratica sport è protetto da difese immunitarie più alte, e ciò non è del tutto sbagliato. Va, però, precisato che ciò vale per l’esercizio fisico moderato, che mantiene in salute l’organismo senza stressarlo; diversamente le attività di endurance, consumando molta energia, indeboliscono la capacità di uccidere virus, batteri e agenti patogeni.


Come regolarsi, allora?

È molto semplice: non bisogna fare altro che seguire le regole dettate dal buon senso e, quindi, commisurare lo sforzo fisico alle potenzialità individuali, indossare un abbigliamento adeguato alle condizioni atmosferiche e scegliere di interrompere gli allenamenti in base all’intensità dei sintomi e al livello di malessere generale.

L’organismo sa comunicare i propri bisogni, se lo si sa ascolta. Quindi, non tirate troppo la corda!

Il red carpet di Hollywood ha messo il vostro umore al tappeto?

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Il red carpet di Hollywood ha messo il vostro umore al tappeto?

Non disperate. Anche le star del cinema, per poter sfoggiare il loro fisico da urlo sulla passerella più glam di sempre, non si risparmiano in sudore e fatica. E allora, anziché invidiare l’impeccabile forma fisica dei vip, provate a imitarli.

Per esempio, lanciandovi in una delle attività più in voga tra le stelle dello spettacolo: l’acroyoga. Come è intuibile dalla sua denominazione, la disciplina in questione è una vera e propria “ginnastica acrobatica” (da praticare in coppia), che fonde il movimento alla respirazione dello yoga, lavorando nel pieno rispetto della scioltezza della colonna vertebrale.

La pratica dell’acroyoga

La pratica dell’acroyoga migliora l’elasticità dei tendini, allunga i muscoli e li distende, favorendo lo sviluppo armonico della massa muscolare; aumenta, inoltre, la resistenza fisica, incoraggia il rilassamento e, più in generale, rafforza il controllo e la capacità di ascolto del proprio corpo, creando le premesse per una salute psico-fisica totale.

Provare per credere.

Lo sport e il mangiar sano sono un binomio indissolubile

Lo sport e il mangiar sano sono un binomio indissolubile

Lo sport e il mangiar sano sono un binomio indissolubile: una corretta alimentazione è, infatti, fondamentale per ricavare le energie necessarie all’esercizio fisico.

La guida che il nostro Ente consiglia di seguire, per consentire al nostro corpo di funzionare al meglio, è di sole 4 tappe:

1) PRODURRE ENERGIA.

Il motore umano ha bisogno di una miscela di macro-nutrienti e le calorie sono la giusta benzina; occorre, quindi, assumere carboidrati, grassi e proteine in dosi pari rispettivamente al 50-60%, non più del 30%, 10-20%.

Sì agli alimenti ricchi di amido quali pasta, fette biscottate, grissini, riso, zuccheri semplici; da preferire, per quanto riguarda i grassi, gli oli vegetali e il burro; consumare, per le proteine, carne e pesce magri, uova, latte e formaggio.

2) PROTEGGERE IL CORPO.

Vitamine, minerali, fibre e antiossidanti svolgono funzioni protettive, bio-regolatrici, di struttura e di controllo sui processi chimici vitali dell’organismo, garantendone una piena efficienza.

Non forniscono calorie (quindi non “ingrassano”), ma aiutano la produzione di energia. Sono contenuti sia negli alimenti di origine vegetale come verdura, frutta, cereali e legumi, che in quelli animali, quindi nella carne, pesce, uova, latte e suoi derivati.

3) RINNOVARE CELLULE E TESSUTI.

Lo sforzo fisico aumenta il tessuto muscolare e, a sua volta, accelera il metabolismo. I muscoli sono diversamente stimolati in base alla tipologia di allenamento effettuato e all’intensità dell’esercizio.

Le proteine (di maggiore utilità, in questo caso, quelle di origine animale), con i loro aminoacidi essenziali, permettono il continuo rinnovamento dei tessuti. Via libera a pollo, tacchino, pesce, uova e latte.

4) REGOLARE LA TEMPERATURA.

Il calore è uno dei principali prodotti del metabolismo corporeo; l’acqua delle bevande e quella contenuta nei cibi sono ottimi alleati della termoregolazione, soprattutto a fronte delle perdite che avvengono attraverso la sudorazione.

Quindi attenzione: non dimenticate di idratarvi durante il moto.

Con l’arrivo dell’inverno ogni scusa è buona per non fare sport

Con l’arrivo dell’inverno ogni scusa è buona per non fare sport Treviso Veneto

Con l’arrivo dell’inverno ogni scusa è buona per non fare sport: il freddo, il rischio di beccare un brutto raffreddore… Nulla di più sbagliato!

Quando la temperatura scende, fa bene allenarsi. L’avreste mai pensato? Sono stati addirittura individuati i gradi ideali per farsi una bella corsetta: il verdetto per un maratoneta arriva da un gruppo di ricercatori della Us Army ed è fissato sui 5 gradi. Niente scuse, allora, e via libera a un po’ di moto.

Del resto, Acse da sempre crede che lo sport aiuti a star bene e anche a combattere lo stress, stimolando il rilascio di endorfine e scacciando depressione e cattivo umore. E lo stress, si sa, abbassa le difese immunitarie. Quindi, se non volete prendere un malanno, datevi da fare!
Acse vi consiglia di adottare qualche accorgimento:
1) Vestitevi in modo adeguato, optando per materiali e tessuti tecnici (occhio a testa, collo, mani e piedi: sono le zone da proteggere per prime);
2) Mantenetevi idratati (anche se d’inverno la sensazione di sete è meno evidente, i liquidi si perdono lo stesso durante l’allenamento, per cui portate con voi un thermos con una tisana calda);
3) Concedete il giusto tempo al riscaldamento per evitare traumi muscolari, facendo stretching e camminando.
Attenzione anche alla respirazione!!! L’inizio dello sforzo deve essere moderato, perché l’aria fredda può irritare bronchi e polmoni.

Scoprire tutte le opportunità ed i vantaggi è facile, chiamaci o scrivici.

BUONO SPORT A TUTTI

Se il bilancio post-natalizio non è dei migliori

Se il bilancio post-natalizio non è dei migliori

Se il bilancio post-natalizio non è dei migliori e le feste hanno regalato qualche chilo di troppo, non disperate: basta davvero poco per risvegliare il proprio corpo.

ACSE, da sempre attenta alla condizione psico-fisica dei suoi associati, ha la ricetta del benessere.

Il primo consiglio per rimettersi in forma è quello di NON AVERE FRETTA!!!
Il piacere dell’attività fisica va scoperto senza pretendere risultati immediati e miracolosi. Occorre, quindi, avere il giusto approccio mentale per iniziare un programma alimentare e sportivo, e armarsi di serenità e motivazione. Per proteggere l’organismo dalle tossine in eccesso, bisogna adottare anche qualche accorgimento nutrizionale: il suggerimento è di consumare principalmente alimenti ricchi di antiossidanti. Via libera, dunque, a frutta e verdura! ATTENZIONE la dieta deve essere equilibrata.

Prediligete, infine, le discipline di tipo aerobico, associandole a esercizi di tonificazione generale.
Buon 2020 

I giovani italiani si muovono sempre meno

i giovani italiani si muovono sempre meno Treviso Veneto

I giovani italiani si muovono sempre meno.

È quanto emerge dallo studio condotto su 1,6 milioni di ragazzi, pubblicato dalla rivista The Lancet Child & Adolescent Health. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) conferma la situazione con dati allarmanti: 9 adolescenti italiani su 10 trascorrono il proprio tempo libero alle prese con i dispositivi digitali. I pericoli che la sedentarietà può causare sono più o meno noti: sovrappeso, problemi di autostima, scarsa socializzazione e capacità cognitiva, basso rendimento scolastico.

L’attività fisica può combattere la paralisi scatenata dalla rivoluzione digitale. L’OMS invita, infatti, i giovanissimi a mettersi in moto. L’obiettivo, fissato nel 2018 dall’Assemblea Mondiale della Salute, è quello di ridurre dall’81 al 70% il tasso di sedentarietà degli adolescenti entro il 2030. Per raggiungere questo scopo basta davvero pochissimo: un’ora al giorno di attività da moderata a intensa.

ACSE crede nel valore dello sport e nel ruolo fondamentale che esso svolge per la crescita di ogni individuo, per questo promuove l’esercizio fisico, condizione indispensabile per la nostra salute. Lo dicevano anche gli antichi: “mens sana in corpore sano”. E allora, sconfiggiamo la pigrizia e raggiungiamo il vero benessere.

Vogliamo aiutare tutte le associazioni o chi vole costituire un’associazione sportiva, contattaci per avere maggiori informazioni.